Lago di Como – itinerario hiking: passo Giovo – pizzo di Gino

Lago di Como – itinerario hiking: itinerario passo Giovo – pizzo di Gino

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Descrizione itinerario

Lunghezza complessiva: 15,7 km Tempo percorrenza: 3.15 andata – 2.45 ritorno
Quota partenza: 1706 m Quota arrivo: 2245 m
Dislivello in salita: 819 m Dislivello in discesa: 819 m
Difficoltà: elevata  – sentiero piuttosto lungo e con alcuni tratti esposti e impegnativi, soprattutto nel tratto finale di ascesa al Pizzo di Gino.

L’itinerario

L’itinerario ha inizio dal Passo del Giovo (1706 m), dove è presente una fontana con acqua potabile e dove si può arrivare in macchina (non in inverno o con ghiaccio/neve!) facendo molta attenzione e valutando le proprie capacità di guida e le condizioni della strada. L’itinerario può iniziare anche dalla proposta precedente, itinerario Santuario di Quang – Brenzeglio – Passo del Giovo.
Il primo tratto del percorso è piuttosto agevole, e si sviluppa su un sentiero di facile percorrenza, che consente, con leggeri saliscendi, di percorrere tutta la testata della Valle Albano, attraversando le aree prative ed arbustive che la caratterizzano.

Dopo circa un’ora di cammino si raggiunge un guado sul torrente Albano, in prossimità del quale il sentiero si biforca e conduce, a destra, alla Bocchetta di Sommafiume e a sinistra, al Rifugio Sommafiume e al Pizzo di Gino.

Lago di Como - Parco Valle Albano itinerario Trekking - Rifugio Sommafiume - Non Solo Lago

Parco Valle Albano – itinerario hiking – Rifugio Sommafiume – Non Solo Lago by Carlo Morelli

Svoltando a sinistra si arriva, in circa 10 minuti, al Rifugio Sommafiume (1798 m – non gestito – presenza di una fontana con acqua potabile, l’ultima lungo il percorso) e da qui si prosegue in salita su una traccia poco evidente, risalendo i versanti occidentali della Valle Albano. Il sentiero è stretto, spesso su fondo erboso, e conduce in circa 45 minuti alla Bocchetta di Senavecchia (1995 m).

Il tragitto da questo punto si affaccia sulla Val Cavargna e prosegue in leggera salita, superando un bivio per rifugio Croce di Campo (con cui abbiamo cooperato, ad esempio aiutando una bellissima iniziativa di volontariato per il territorio) e attraversando tratti di macereto fino a raggiungere un’altra bocchetta. Da qui il sentiero diventa più impegnativo, con alcuni passaggi esposti e tratti che richiedono l’uso delle mani. Dopo circa 150 m si raggiunge un bivio che offre due possibili alternative per il tratto finale di salita al Pizzo di Gino.

Lago di Como - Parco Valle Albano - itinerario trekking - Pizzo di Gino by Carlo Morelli

Lago di Como – Parco Valle Albano – itinerario hiking – Pizzo di Gino by Carlo Morelli

Proseguendo lungo la traccia (contrassegnata da punti rossi) a destra si aggira il versante nord occidentale del Pizzo e, attraversati in piano ampi tratti di macereto, con alcuni passaggi difficoltosi, si raggiungono i pascoli che caratterizzano i pendii meridionali dello stesso. Da qui la salita alla vetta, sebbene ripida e faticosa, risulta graduale e più agevole. Proseguendo a sinistra si affronta invece la via diretta per il Pizzo di Gino, più breve ma molto faticosa, con tratti esposti e alcuni passaggi che richiedono l’uso delle mani.
Raggiunto il Pizzo di Gino (2245 m) si può godere di uno spettacolare panorama sull’arco alpino e sul Lago di Como e le Prealpi lariane.
Il percorso di ritorno richiede circa 2 ore e 45 minuti.

Sicurezza Innnanzitutto!
Gli itinerari proposti si sviluppano in ambiente montano, lungo mulattiere o sentieri normalmente percorsi dagli escursionisti. Ogni itinerario è stato classificato in base alla complessità del percorso, al dislivello complessivo e alla lunghezza dello stesso in tre possibili livelli di difficoltà: – bassa: itinerario idoneo a tutti gli escursionisti, senza difficoltà di rilievo – media: itinerario che per lunghezza e dislivello è praticabile solo da escursionisti con una buona esperienza ed allenati – elevata: itinerario per escursionisti esperti e/o per il quale si consiglia il supporto di una guida Tutti gli itinerari, indipendentemente dalla difficoltà, devono essere comunque percorsi da persone abituate ad effettuare escursioni in ambiente montano e con abbigliamento e attrezzature adeguate. I tempi di percorrenza segnalati, sono da considerarsi indicativi e si riferiscono ai tempi di marcia effettivi, senza soste, e possono variare anche notevolmente in funzione delle velocità di spostamento individuali. Gli itinerari evidenziano la presenza di rifugi e fonti idriche nell’area della Valle Albano. Occorre tuttavia tener presente che molti rifugi sono accessibili sono su prenotazione, o sono aperti esclusivamente nel periodo estivo. Le fonti di approvvigionamento idrico (fontane o abbeveratoi), non sono attive tutto l’anno e non è possibile garantire la potabilità dell’acqua. Si consiglia di affrontare le escursioni con una scorta d’acqua adeguata. Non è possibile garantire lo stato di conservazione e la percorribilità dei percorsi indicati, né della segnaletica, ove presente, soprattutto in relazione a eventi meteorologici o situazioni climatiche che possono determinare condizioni di pericolo e rischi per la sicurezza non preventivabili. Chi sceglie di percorrere i sentieri proposti lo fa pertanto a suo rischio e pericolo. Si consiglia a tal proposito di rivolgersi per informazioni e per pianificare escursioni guidate alle guide locali.

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