Lago di Como – itinerario hiking: passo Giovo – Monte Marmontana – Rifugio Cima di Cugn – Passo San Jorio – Giovo

Lago di Como – itinerario hiking: Passo Giovo- Monte Marmontana – Rifugio Cima di Cugn – Passo San Jorio – Giovo

Clicca Giovo Pass – Mount Marmotana per scaricare la traccia – Non Solo Lago per l’elenco percorsi

Descrizione itinerario

Lunghezza complessiva: 8,5 km Tempo percorrenza: 3.15
Quota partenza: 1706 m Quota massima: 2316 m
Dislivello in salita: 677 m
Difficoltà: elevata  – sentiero con alcuni tratti esposti e impegnativi e con dislivello significativo

L’itinerario
L’itinerario ha inizio dal Passo del Giovo (1706 m), dove è presente una fontana con acqua e dove si può arrivare in macchina (non in inverno o con ghiaccio/neve!) facendo molta attenzione e valutando le proprie capacità di guida e le condizioni della strada. L’itinerario può iniziare anche dalla proposta precedente, itinerario Santuario di Quang – Brenzeglio – Passo del Giovo.
Il primo tratto del percorso segue la strada carrozzabile in fondo naturale, chiusa al traffico veicolare, che risale il versante occidentale della Valle del Liro fino al rifugio San Jorio.
La salita è piuttosto agevole ed in circa 50 minuti consente di raggiungere il rifugio. Lungo il tragitto si possono osservare i cartelli di confine del Parco della Valle Albano, posizionati nell’ambito del progetto “Confini didattici”, che forniscono informazioni sul Parco e su alcuni aspetti naturalistici dell’area protetta.

lago di como itinerario hiking Vista panoramica percorso Giovo San Jorio

Valle Albano itinerario hiking: vista panoramica sul percorso che dal Passo del Giovo conduce al Passo San Jorio

Giunti al Rifugio San Jorio (gestito nel periodo estivo – disponibilità di acqua) occorre imboccare l’ampio sentiero che prosegue sulla destra e poco dopo, ad un bivio, tenere la destra (il sentiero che piega a sinistra conduce al Passo San Jorio). Il sentiero diventa una traccia che risale gradualmente il versante meridionale della Cima di Cugn e del Marmontana. Raggiunto un dosso (circa 20 minuti dal rifugio San Jorio) contrassegnato da un “ometto” (un piccolo cumulo di sassi) segnavia, la traccia diventa meno evidente e prosegue attraversando un macereto consolidato fino ad un crinale che scende dal Marmontana.

Da qui il percorso diventa più impegnativo in quanto occorre risalire il crinale, solcato da numerose tracce dovute al passaggio degli animali al pascolo, per raggiungere la cima orientale del Marmontana (circa 40 minuti dal Rifugio San Jorio). Da qui, lungo il percorso di cresta, si possono raggiungere la cima centrale del Marmontana (2316 m) e di seguito quella occidentale. Il panorama merita la fatica fatta per raggiungere la vetta: si estende dal Lago Maggiore al Lago di Como, abbracciando le Alpi in territorio elvetico (Canton Ticino e Grigioni) ed italiano.

itinerario hiking Panorama dalla Cima di Cugn sulla Val Morobbia e il Lago Maggiore

Valle Albano itinerario hiking: Panorama dalla Cima di Cugn sulla Val Morobbia e il Lago Maggiore by Carlo Morelli

Il percorso verso Cima di Cugn prosegue poco sotto la cresta sul versante italiano (il versante svizzero è per lunghi tratti una parete quasi verticale) lungo una traccia poco evidente, che consente di raggiungere il dosso che separa le due vette. Da qui si può salire direttamente alla Cima di Cugn o proseguire su un tratto pianeggiante fino al Rifugio Cima di Cugn o “Capanna delle Aquile” (2185 m – ex caserma della Guardia di Finanza recentemente ristrutturata dal CAI di Cermenate – non gestito). Il tragitto dal Marmontana al rifugio richiede circa 30 minuti di cammino.

Lago di Como itinerario hiking Panorama della cresta fra Marmontana e Cima di Cugn

Valle Albano itinerario hiking: Panorama della cresta fra Marmontana e Cima di Cugn by Carlo Morelli

Risalendo sulla cresta che sovrasta il rifugio si può accedere in pochi minuti al versante svizzero, dove è presente un altro rifugio, ormai abbandonato, che all’epoca del “contrabbando” faceva da controparte a quello sul versante italiano.
Dal rifugio “Capanna delle Aquile” la discesa al San Jorio è possibile seguendo una traccia che conduce in circa 20 minuti a riprendere il sentiero percorso all’andata per raggiungere il Monte Marmontana. Da qui in altri dieci minuti si può arrivare al Passo San Jorio (2012 m).

Per la discesa si può risalire dal Passo San Jorio alla chiesetta di San Jorio e da qui discendere lungo la traccia che percorre il crinale che fa da spartiacque fra la Valle Albano e la Valle del Liro. Il passo del Giovo si raggiunge in circa 35 minuti. In alternativa si può ritornare dal percorso fatto all’andata raggiungendo il Rifugio San Jorio e percorrendo la strada in fondo naturale utilizzata per la salita.

Sicurezza Innnanzitutto!
Gli itinerari proposti si sviluppano in ambiente montano, lungo mulattiere o sentieri normalmente percorsi dagli escursionisti. Ogni itinerario è stato classificato in base alla complessità del percorso, al dislivello complessivo e alla lunghezza dello stesso in tre possibili livelli di difficoltà: – bassa: itinerario idoneo a tutti gli escursionisti, senza difficoltà di rilievo – media: itinerario che per lunghezza e dislivello è praticabile solo da escursionisti con una buona esperienza ed allenati – elevata: itinerario per escursionisti esperti e/o per il quale si consiglia il supporto di una guida Tutti gli itinerari, indipendentemente dalla difficoltà, devono essere comunque percorsi da persone abituate ad effettuare escursioni in ambiente montano e con abbigliamento e attrezzature adeguate. I tempi di percorrenza segnalati, sono da considerarsi indicativi e si riferiscono ai tempi di marcia effettivi, senza soste, e possono variare anche notevolmente in funzione delle velocità di spostamento individuali. Gli itinerari evidenziano la presenza di rifugi e fonti idriche nell’area della Valle Albano. Occorre tuttavia tener presente che molti rifugi sono accessibili sono su prenotazione, o sono aperti esclusivamente nel periodo estivo. Le fonti di approvvigionamento idrico (fontane o abbeveratoi), non sono attive tutto l’anno e non è possibile garantire la potabilità dell’acqua. Si consiglia di affrontare le escursioni con una scorta d’acqua adeguata. Non è possibile garantire lo stato di conservazione e la percorribilità dei percorsi indicati, né della segnaletica, ove presente, soprattutto in relazione a eventi meteorologici o situazioni climatiche che possono determinare condizioni di pericolo e rischi per la sicurezza non preventivabili. Chi sceglie di percorrere i sentieri proposti lo fa pertanto a suo rischio e pericolo. Si consiglia a tal proposito di rivolgersi per informazioni e per pianificare escursioni guidate alle guide locali.

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