Il lago di Como visto dall’alto: una giornata in Valle Albano

Sabato 22 agosto 2015 una piccola eclettica comitiva ha seguito Francesca Mai, accompagnatrice di media montagna di Hiking Como Lake, alla scoperta della Valle S.Jorio e del parco della Valle Albano, perle nascosta del lago di Como. Due ragazze olandesi, una coppia milanese, una signora gravedon-veronese e io, mezzegrina di adozione, ci siamo fatti strada nella nebbia dal rifugio Mottafoiada (1316 m s.l.m.) al rifugio S.Jorio (1988 m s.l.lm.), gestito dall’Operazione Mato Grosso. La fatica della salita, durata circa tre ore, è stata ricompensata da un ottimo pranzo a base di formaggi e salumi locali, polenta taragna, brasato e spezzatino. Il tutto innaffiato da un po’ di vino rosso, in una stanza riscaldata dalla stufa a legna.

Parco Valle Albano

Prodotti tipici per un ottimo pranzo in Valle Albano

Con un ultimo sforzo, dopo pranzo ci siamo portati a 2010 m s.l.m., dove un cippo confinario indica la fine dell’Italia e l’inizio della Svizzera, e una chiesetta settecentesca testimonia l’importanza del posto anche da un punto di vista storico. Questo passo era infatti battutissimo da spalloni prima, e da fuggitivi poi. Poco più in basso, infatti, il rifugio Giovo (1714 m s.l.m.) è una ex caserma della Guardia di Finanza, posta proprio all’omonimo valico. I percorsi che abbiamo seguito furono teatro di alcuni di quegli episodi che ancora si leggono sui libri di scuola. L’uccisione in Valle Albano di quattro partigiani provocò la fermata insurrezionale dell’acciaieria Falck, il 26 aprile 1945. Meno nota è la

Rifugio Giovo

Sulla destra, il rifugio Giovo

storia del contrabbando, degli spalloni, quegli uomini che al tramonto si caricavano in spalla una gerla e attraversavano il confine per comprare in Svizzera beni da rivendere sul mercato nero, in particolare di Milano. Ma facendo un grande salto indietro Francesca ci ha anche spiegato che il passo S.Jorio è la più antica via di comunicazione, che già i Romani usavano prima degli altri passi della zona.

Per approfondire il ruolo del lago di Como nella Resistenza, si possono seguire i percorsi tematici sulla Fine della Guerra.

Per la storia del contrabbando, consiglio di leggere Con i piedi nell’acqua, di Cecco Bellosi.

 

Per chi se la fosse persa, il 5 Settembre 2015 si replica: Non Solo Lago percorsi turistici nel Parco Valle Albano

 

scritto da Caterina,
ambasciatrice del territorio

 

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