Brunedo – Passo del Giovo – itinerario hiking Parco Valle Albano – Lago di Como

Conosci tutti gli itinerari del Lago di Como? oggi ti presento un itinerario hiking nel cuore del parco Valle Albano (PLIS) che porta da Brunedo a Passo del Giovo.

Clicca Brunedo per scaricare la traccia – Non Solo Lago per l’elenco percorsi

Descrizione

Lunghezza complessiva: 4,6 km Tempo percorrenza: 1.45
Quota partenza: 1320 m Quota arrivo: 1706 m
Dislivello in salita: 422 m Dislivello in discesa: 36 m
Difficoltà: bassa  – sentiero agevole inizialmente su strada in fondo naturale e nel tratto finale su una traccia su fondo erboso.

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Itinerario

L’itinerario ha inizio presso l’Alpe di Brunedo (1320 m), poco dopo il punto in cui la strada asfaltata che da Garzeno conduce al Passo del Giovo diventa in fondo naturale. Presso il punto di partenza dell’itinerario è presente uno slargo a lato della carreggiata che consente di posteggiare l’auto.

Il percorso consente di raggiungere il Passo del Giovo a piedi, percorrendo una via alternativa alla strada sterrata che costituisce la via di accesso principale al Passo. E’ indicato soprattutto per i visitatori che non hanno un fuoristrada e/o non hanno esperienza di guida su strade sterrate.

Il percorso nel primo tratto segue la strada carrozzabile per il Passo del Giovo, attraversando un bel bosco di faggio. La strada è in leggera salita e, superati i bivi per l’Alpe di Brunedo e per il Rifugio Mottafoiada, raggiunge, dopo circa 2 km (40 min.) un ulteriore bivio. Qui è necessario abbandonare la strada sterrata che conduce al Giovo e prendere la via a destra che scende gradualmente verso il torrente Liro. Lo sterrato, piuttosto ampio e agevole, attraversa prima un bosco di conifere per poi proseguire in aree arbustate ed aperte che offrono begli scorci panoramici sulla valle del Liro e su Passo del Giovo.

Dopo circa 1.500 m (3.600 m dalla partenza, 70 min. circa) la strada raggiunge il fondovalle. Poco prima del ponte sul torrente Liro (che conduce all’Alpe di Stazzona) è necessario abbandonare il percorso principale ed imboccare, sulla sinistra, una traccia erbosa che corre parallela al corso d’acqua, risalendo il versante destro orografico della valle.

Il sentiero, stretto ma agevole, sale gradualmente verso il Giovo nel primo tratto per poi diventare un po’ più impegnativo nel finale e consente, dopo circa 1 km, di raggiungere il Passo terminando proprio di fronte al Rifugio il Giovo (1.706 m, 4,6 km dalla partenza).

Il ritorno, seguendo il percorso fatto all’andata, richiede circa 80 minuti.

Sicurezza Innnanzitutto!
Gli itinerari proposti si sviluppano in ambiente montano, lungo mulattiere o sentieri normalmente percorsi dagli escursionisti. Ogni itinerario è stato classificato in base alla complessità del percorso, al dislivello complessivo e alla lunghezza dello stesso in tre possibili livelli di difficoltà: – bassa: itinerario idoneo a tutti gli escursionisti, senza difficoltà di rilievo – media: itinerario che per lunghezza e dislivello è praticabile solo da escursionisti con una buona esperienza ed allenati – elevata: itinerario per escursionisti esperti e/o per il quale si consiglia il supporto di una guida Tutti gli itinerari, indipendentemente dalla difficoltà, devono essere comunque percorsi da persone abituate ad effettuare escursioni in ambiente montano e con abbigliamento e attrezzature adeguate. I tempi di percorrenza segnalati, sono da considerarsi indicativi e si riferiscono ai tempi di marcia effettivi, senza soste, e possono variare anche notevolmente in funzione delle velocità di spostamento individuali. Gli itinerari evidenziano la presenza di rifugi e fonti idriche nell’area della Valle Albano. Occorre tuttavia tener presente che molti rifugi sono accessibili sono su prenotazione, o sono aperti esclusivamente nel periodo estivo. Le fonti di approvvigionamento idrico (fontane o abbeveratoi), non sono attive tutto l’anno e non è possibile garantire la potabilità dell’acqua. Si consiglia di affrontare le escursioni con una scorta d’acqua adeguata. Non è possibile garantire lo stato di conservazione e la percorribilità dei percorsi indicati, né della segnaletica, ove presente, soprattutto in relazione a eventi meteorologici o situazioni climatiche che possono determinare condizioni di pericolo e rischi per la sicurezza non preventivabili. Chi sceglie di percorrere i sentieri proposti lo fa pertanto a suo rischio e pericolo. Si consiglia a tal proposito di rivolgersi per informazioni e per pianificare escursioni guidate alle guide locali.

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